Quando il cartaceo la faceva da padrone all’interno dell’editoria, qualsiasi Club calcistico confezionava il proprio magazine di riferimento. Per la Juventus fu: “Hurrà Juventus”. Per l’AC Milan fu: “Forza Milan!”. Per L’ Inter: fu “Inter Football Club”. Oltre agli esempi delle tre grandi del calcio nostrano, il fenomeno ha riguardato anche le società di Provincia. La coniugazione verbale può esser errata, ma l’ho utilizzata per identificare un fenomeno passato. Il presente rivela infatti come oggi la comunicazione ha assunto caratteri più diretti ed immediati dove sono i social (“Facebook”, “X”, “Instagram” e “Tik Tok” su tutti) a farla da padrone rispetto alla gloriosa carta stampata.
Confermando la propria vocazione anacronistica L’Amministrazione comunale, in questi primi giorni di marzo, ha redatto il proprio periodico informativo (definibile Annuale, se fosse surrogato ad una programmazione).
Tengo a sottolineare, ancor prima che arrivi un militante, che il periodico informativo è assolutamente gratuito e sovvenzionato grazie alla raccolta pubblicitaria.
Non tarderebbe una riflessione il caso che vede gli spazi pubblicitari coincidere con figure che in altri momenti troviamo a trattare per conto di associazioni contribuiti definiti dalla stessa amministrazione. Lasciando però a chi vuole (per esempio qualche consigliere comunale) le conclusioni su questo aspetto; utilizziamo però il vigente cortocircuito per circoscrivere il CLUB MEDA.
GIA’, PERCHE’; IL PERIODICO COMUNALE “CITTA’ DI MEDA NOTIZIE“, NON E’ NIENT’ALTRO CHE L’ESPRESSIONE DEL CLUB MEDA. IL RACCONTO DELLA FACCIA CHIARA DELLA LUNA

“RUBERO’ PER TE LA LUNA”
Questo è il titolo scelto dal direttore responsabile: Luca Santambrogio, Sindaco del Comune di Meda – Editore-, per il numero di Marzo 2024, in cui la pubblicità ha permesso la divulgazione di informazioni come: la riqualificazione del corso Matteotti. La realizzazione del parcheggio di Via Palestro, ma anche una discussione sul futuro del verde pubblico senza escludere gli eventi della comunità.
Dagli scritti redatti il titolo è assai azzeccato per quanto venga descritta come paradisiaca la realtà medese, per cui l’obiettivo a questo punto può esser solo l’andar a prendere la Luna.
Santambrogio ed i suoi raccontano una realtà assai diversa da quella che può esser percepita in città.
Se infatti per i non informati si può bere il successo del Bilancio Partecipato con il Parcheggio di Via Palestro (quando non si ha data certa sulla realizzazione del vincitore della rassegna); fa sorridere leggere di massimi sistemi sul verde pubblico quando la realtà prossima vede aiuole trasandate o nocive. Ovviamente è preferibile parlare del nuovo skate park – costi lievitati rispetto al preventivato, ci sarà scritto? – piuttosto che aggiornare sui sottopassi previsti in città. Infine, la riqualifica di corso Matteotti: come sprecare un’altra occasione per darne una definizione concreta e non utopistica.
Quanto ancora può funzionare questo iperbolico racconto di una città che materialmente si mostra all’opposto?
La realtà medese è qualificata da: strade dissestate, dove non bastano più le toppe o gli scarichi di responsabilità (qui la Giunta è maestra nell’attribuire colpe ad altri) a giustificare evidenti situazioni di pericolosità. Meda è la città che parla e progetta spazi verdi ma non è in grado di curare gli esistenti. Osservate le condizioni delle aiuole. Viviamo un comune in cui il patrimonio pubblico disponibile è abbandonato al sopraggiungere del degrado, per cui vengono immaginate destinazioni d’uso pindaricamente opposte alla cosa più semplice
Questo è un blog non allineato all’amministrazione e più volte da questa pagina sono stati trattati gli argomenti sopra proposti, eppure nulla sembra cambiare. La Giunta si mostra sempre più propensa ad agire per la minoranza interessata (in alcuni casi addirittura prona ad altre istituzioni vedasi come vengono organizzati gli eventi) piuttosto che intervenire per la maggioranza silenziosa
C’è un nuovo capitolo da aprire e che presto scoppierà nelle mani dei nostri amministratori, ad oggi solo sfiorati dal caso.
Nell’agenda quello che preoccupa è il sorgere della CRITICITA’ COMMERCIALE vigente nostro Comune.
In linea alla tendenza nazionale, Meda vede perdere alcune delle attività commerciali presenti sul proprio territorio. La tendenza di per se’ preoccupante vede l’aggravarsi del fatto che MEDA: dimostra una marcia inferiore rispetto all’attrattiva che i Comuni limitrofi esibiscono nei confronti di potenziali investitori.
Le notizie provenienti dai comuni limitrofi vede essi interessati a progetti di nuove aperture; siano esse: supermercati, marchi in franchising o attività dedite ai servizi.
In Meda il dibattito monta sulla futura riqualificazione di un centro storico, la quale viene articolata su buoni propositi conditi da visioni nostalgico – utopistiche (appunto care al Club Meda) piuttosto che da chiare destinazioni d’uso, mentre gli addetti ai lavori tacciono sul continuo accumularsi del ritardo nella realizzazione del progetto AT1.
Un’amministrazione che racconta in un periodico la bella faccia della luna può solo trasformare queste parole in fatti concreti limitati a “murale” oppure nei “vasoni” sul manto stradale; integrando alla propria circostanza favorevole l’esser proni ad altre istituzioni vigenti in città: comunità pastorale ed associazioni. Un’amministrazione che al contempo evita arbitrariamente di comunicare su temi primari al futuro sviluppo (inteso quale urbano, viario e lavorativo) del Comune, non può rappresentare l’interesse dell’interezza dei propri cittadini.
Proprio il Sindaco Santambrogio nel corso del suo (secondo) discorso di insediamento avvenuto nel consiglio comunale del 29 giugno 2022 assicurava il proprio impegno a non lasciare solo alcun cittadino, dopo aver tracciato la promessa (rievocata dall’arcivescovo Delpini) di stringere un’ALLEANZA con chiunque voglia il bene della città.
Singolo cittadino e Chiunque, due opposti seppur simili nel compito disatteso dal Sindaco Santambrogio, il quale fugge al confronto scegliendo di trovare conforto solo in alcune tipologie di amore per la città.
Titoli di coda.

Il 3 marzo 2024, Luca Santambrogio è stato riconfermato alla guida della Provincia di Monza e Brianza. Due indicazioni.
Politicamente è un totale fallimento la fotografia dell’affluenza alle urne. Santambrogio è stato rieletto con numeri mostruosi a Sindaco di Meda con una percentuale votanti inferiore al 45% mentre la rielezione provinciale è avvenuta per pochissimi decimali sul 92% di aventi diritto al voto. Attenzione, il confronto è forzato per la diversa tipologia alla base dell’elezione con il voto provinciale delegato ad elezione di secondo livello, dove a votare sono solo consiglieri comunali e Sindaci. Resta comunque facilmente fotografabile l’ANDAMENTO PER CUI: OGGI PER UN CONSIGLIERE COMUNALE E’ ASSAI PIU’ IMPORTANTE RISPONDERE AI DETTAMI DELLE SEGRETERIE DEI PARTITI (più sette viste le reazioni verso i franchi tiratori) PIUTTOSTO CHE INCONTRARE I CITTADINI. Non è un caso che le carriere politiche dipendano dalle istituzioni piuttosto che dai territori
Il secondo dato vi farà tornare all’incipit del post. Se il periodico comunale rappresenta un appuntamento frutto del caso, i canali per eccellenza della comunicazione medese sono divenuti i social, con il gruppo Facebook: “Sei di Meda se…..” a farla da leader. La RIELEZIONE DEL SINDACO SANTAMBROGIO A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E’ STATA ACCOLTA DA SOLI 80 “Mi Piace”. NEL 2019, LO STESSO AVVENIMENTO OTTENNE BEN 306 “Mi Piace”.
Ad un Sindaco, attento al consenso a tal punto da utilizzare i propri account per informare la cittadinanza, questo rappresenterà forse il dato più emblematico a significare una richiesta di:
MAGGIOR IMPEGNO PER TUTTA LA CITTA’
