Ore 17:29 di Giovedì 28 marzo 2024, LUCA SANTAMBROGIO, Presidente della Provincia di Monza e Brianza ma prima SINDACO DI MEDA, scopre la propria debolezza attraverso un post su Facebook.

Casus belli che ha innervosito il Sindaco è stato il rilancio di un commento rilasciato nel 2020 dopo che Regione Lombardia, attraverso il Piano Fontana, aveva arricchito la somma stanziata per realizzare il sottopasso di via Seveso/Cadorna di altri 2 milioni di € (arrivando ad una cifra totale di 11 mln di €) in cui Santambrogio affermava – riassumendo – che raggiunta la totale copertura del progetto non ci sarebbero più stati ostacoli alla realizzazione dell’infrastruttura.
Leggendo l’incipit di questo testo avete capito come la risposta del Sindaco non si sia fatta attendere
Rilancia l’intervista facendone un proprio post denunciando l’utilizzo distorto della vicenda – senza fare nomi – concentrandosi sulla data e non sul virgolettato da egli stesso rilasciato
Da buon leghista (?) la difesa ricorda quella di altri leghisti quando si trovano a giustificare magliette No-Euro o post Pro-Putin, “erano altri tempi”, tralasciando i contenuti e contrandosi sulle date passate come fosse che una mano di vernice lava tutto.
Inoltre Santambrogio Sindaco del “dialogo con tutti” limita i commenti al post, autotrincerandosi dietro la propria versione. Il 15 gennaio 2024, la sig.ra Chiara Ferragni tornando su Instagram dopo il “Pandoro Gate” lo fa disattivando i commenti
Politicamente si tratta di un clamoroso autogol da parte del Sindaco, il quale primariamente si mostra in difetto nell’esporre contro argomentazioni ai commenti ma soprattutto espone la propria maggioranza all’inadeguatezza già percepita sulla vicenda.
Non è possibile definire Santambrogio un politico “solo”, ma vado a sottolineare come il continuo accentramento di qualità ed esaltazione verso la propria figura abbia circondato il Sindaco di persone “politicamente” deboli. Non occorre attribuire deleghe a consiglieri per investire essi di qualità, occorre formare e far esprimere essi.
Siccome in quegli anni anche il sottoscritto ha sostenuto le azioni dell’amministrazione Santambrogio, compreso tutta la politica intrapresa sul sottopasso di via Seveso/Cadorna, rimettiamo la maglietta e ricordiamo quanto sia stato proficuo il lavoro svolto allora
Meda presenta diverse criticità. Nell’organizzazione viabilistica l’urgenza primaria è il superamento della ferrovia. Sul territorio comunale, percorrendo in direzione est-ovest, sono presenti 7 Passaggi a livello che, se in funzione, non sono attraversabili! Contestualmente alla realizzazione di Autostrada Pedemontata Lombarda, infrastruttura che investirà il territorio medese, per composizione il Comune di Meda nel 2009 ha ottenuto la realizzazione di varie opere in capo a Pedemontata. Tra le opere che Pedemontana andrà a realizzare vi sono due sottopassi previsti in via Trieste e via Seveso-Cadorna; con quest’ultimo che acquista preminenza dal 2015 a seguito del progetto previsto nel Comune di Meda, AT1 – EX Medaspan. La preminenza è causata dall’alta criticità che il nuovo polo commerciale porterà in una zona già congestionata dal passaggio a livello e dal traffico generato dalla Milano-Meda. Regione Lombardia vincolerà il progetto alla realizzazione del sottopasso.
Luca Santambrogio nel 2017 assume la carica di Sindaco indicando quali primaria la realizzazione dei sottopassi.
Le opposizioni al Sindaco vedono il Partito Democratico allineato ai progetti dei sottopassi (verificate il PGTU si approvato da Santambrogio ma redatto politicamente dall’ex assessore Buraschi, parte tecnica curata dal PIMI) mentre il Polo Civico, capeggiato dal consigliere Vermondo Busnelli sposano un progetto dei primi anni 2000 che vedeva in contingenza dell’AT1 la realizzazione di un viadotto uscente in via Seveso.
La maggioranza chiamata a guidare Meda vede una prevalenza compositiva nella Lega; la buona stella vede la stessa appartenenza partitica nei presidenti di Regione Lombardia, per poco tempo il compianto Roberto Maroni (questo criticato molto dall’ex sindaco Caimi) e soprattutto Attilio Fontana, e soprattutto del consiglio regionale in cui per Meda emerge la figura del giovane consigliere Alessandro Corbetta, molto attivo per il sottopasso medese.
Concentriamoci sul triennio fine 2017- inizio 2020.
In questo momento Pedemontana è ferma al palo quindi per Meda non ci sono le possibilità per superare la frattura ferroviaria.
Direte: le alternative? Difficilmente percorribili se non inesistenti. Se c’è un errore, ed è valido ancora oggi, è quello per cui il sottopasso di via Trieste sparisce dall’agenda politica (Santambrogio stravincerà le elezioni nel 2022 senza citarlo) quando il Comune avrebbe da se’ le possibilità economiche per realizzarlo.
Il viadotto spinto dal Polo Civico non viene mai dibattuto perché non viene mai portato in discussione, ma solo rilanciato come alternativa senza aver stima di costi (se non quelli del 2003) e progetti.
E’ chiaro come diventa necessario – anche per gli interessi economici – il sottopasso di via Seveso/Cadorna. Qui la maggioranza guidata da Santambrogio, assieme agli ottimi canali (raccontati prima) in Regione, REGALA AI MEDESI UN CAPOLAVORO POLITICO CHE PORTA FERROVIE NORD AD ASSUMERE IL CONTROLLO PER REALIZZARE IL SOTTOPASSO DI VIA SEVESO/CADORNA.
E’ un capolavoro economico in quanto il Comune dal suo bilancio non vedrà uscire 1 € e progettuale visto che sarà FNM a realizzare il manufatto che prevede anche la contestuale realizzazione di un ponte sopra il Tarò ed una deviazione del fiume stesso.
Politicamente deve esser chiara la portanza del risultato: Meda ottiene la realizzazione di un’infrastruttura (fuori economia per un comune delle nostre dimensioni) da un ente altro che si sostituisce ad un precedente coprendo spesa e progettazione.
Si arriva al 2020 ed all’articolo incriminato dal Sindaco in cui Regione Lombardia si impegna a coprire tutta la spesa di realizzazione del sottopasso.
Attenzione però, nel 2020 l’atto più importante è la STIPULAZIONE DELL’ACCORDO DI CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI MEDA E GLI ENTI (R.L, F.N.M, A.P.L) IMPEGNATI A REALIZZARE IL SOTTOPASSO ED OPERE CONNESSE che prevede il termine dei lavori a luglio 2023.
Qui si inceppa qualcosa e vuoi che il focus di Santambrogio divengano associazioni e volontariato (condensate nell’hub vaccinale) quindi risorse spendibili alle imminenti elezioni del 2022, dei lavori previsti dal cronoprogramma non si vedono gli avanzamenti, anzi sul sottopasso cade un silenzio desolante. L’opera sparisce dai radar politici salvo ricomparire quando il sottoscritto – assieme alla minoranza – presenta la richiesta di una commissione territorio e ambiente inerenti agli aggiornamenti sul sottopasso.
Febbraio 2022, Marzo 2023 ed ora Marzo 2024; ciclicamente a distanza annuale i sottopassi tornano ad incendiare il dibattito pubblico di una comunità che ripetiamo all’infinito per cui lo storytelling amministrativo vorrebbe mostrare solo la parte luminosa della luna rappresentata dal Club Meda
(quindi un certo associazionismo, presente come il prezzemolo, attivo dilettantisticamente come creatori di eventi quando questi non vengono derogati alla Parrocchia oppure inseguono una cultura, arroccata sopra la torretta difensiva naturale, basata sull’etichetta dell’inclusione)
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI DI QUELLA CHE SEMBRA ESSER UNA STORIA INFINITA LI SAPPIAMO: I SOTTOPASSI SONO TORNATI A PEDEMONTANA CHE SI OCCUPERA’ DELLA REALIZZAZIONE. OGNIQUALVOLTA CHE I SOTTOPASSI TORNANO NELL’AGENDA CITTADINA, ESSI SONO ACCOMPAGNATI DA UN COMPORTAMENTO RISENTITO DELLA MAGGIORANZA, SINDACO IN PRIMIS.
EPPURE VOLENDO VEDERE IL LUCA SANTAMBROGIO DEL TRIENNIO 2017-2020 E’ APPARSO COME UN G.O.A.T NELLA VICENDA, REALIZZANDO CON LA MAGGIORANZA LEGHISTA UN CAPOLAVORO POLITICO DA SBANDIERARE. RIPETO: DEI SOTTOPASSI ARRIVATI PER COMPENSARE DIVENNERO DI INTERESSE, RICONOSCIUTO ATTRAVERSO UN COPIOSO FINANZIAMENTO, PER REGIONE LOMBARDIA
INVECE SANTAMBROGIO SI TRINCERA NELLA LIMITAZIONE DI CHI PUO’ INTERAGGIRE AI SUOI POST COME SE ORAMAI ABBIA DECISO DI ESSER IL SINDACO SOLO DI ALCUNI.
OPPURE RIMARCARE NELLA PERSONA IL RUOLO PASSIVO CHE MEDA ATTUALEMNTE STA VIVENDO NELLA QUESTIONE SOTTOPASSI, LA CUI PROGETTAZIONE RIMBALZA DA ENTE IN ENTE, E IL FINE DI QUALCHE ALTRA COSA
Non lo sappiamo …
ma a chi giova questo?
