Palermo, novantaduesimo, tiro dalla distanza di Trajkovski, Donnarumma battuto. 1 a 0, Macedonia batte l’Italia e la elimina dal Mondiale poi disputatosi in Qatar nel 2022. Era già successo cinque anni prima nel 2017 quando a San Siro la Nazionale non ebbe modo di ribaltare lo 0 a 1 subito in Svezia; risultato: Italia esclusa dai Mondiali di Russia 2018.
Il paragone calcistico è assai curioso per l’intrecciarsi che questo Sport ha con la politica medese. Uniti proprio come per la Nazionale dobbiamo tifare per conseguire un risultato importante

2017 – 2022 è l’arco temporale – quinquennale – del primo Santambrogio; il periodo a trazione “sovranista”, declinata nella Medesità, in cui il Sindaco aveva nel proprio obiettivo principale (testo scritto dalla pagina 4 del programma elettorale 2017-2022 “10 punti per lo “sviluppo” ed il “cambiamento” della Città”) “… i sottopassaggi alle FNM …; la loro realizzazione non è più rimandabile … conseguenza sarebbe la paralisi della città. Occorre con interlocutore principale la Regione, chiedere la realizzazione di queste opere.”
In una legislatura governativa che verrà ricordata per il periodo caratterizzato dalla Pandemia, la quale sarà poi il mattone su cui Santambrogio ha di fatto costruito la sua riconferma avvenuta per acclamazione grazie al sodalizio politico allargato a parti del PD, le associazioni e la comunità Pastorale; l’argomento politico focale fu la realizzazione del sottopasso. C’è un momento che è stato spartiacque rispetto ad un percorso che lo stesso Santambrogio iniziò quando era Assessore nella Giunta Taveggia.
“Convenzione Quadro Regione Lombardia, Comune di Meda, Ferrovie Nord S.p.a, Concessioni Autostradali Lombarde S.p.a, Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.a, per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di realizzazione del SOTTOPASSO FERROVIARIO lungo le vie Seveso e Cadorna, della Chiusura del passaggio a livello lungo la linea ferroviaria FNM Milano – Asso e del NUOVO PONTE lungo la via Cadorna sul Torrente Certesa in Comune di Meda”
Essa aveva come allegati:
- Convenzione tra FERROVIENORD S.p.A. e Comune di Meda per disciplinare la manutenzione dei seguenti manufatti in progetto:
- Sottopasso veicolare collegante via Seveso e Cadorna
- Nuovo Ponte sul tratto deviato del torrente Certesa lungo via Cadorna
- Contratto di Programma per gli investimenti e le manutenzioni straordinarie sulla rete ferroviaria regionale in concessione a FERROVIENORD S.p.A. Programma INTERVENTI DI SVILUPPO E AMMODERNAMENTO. Opera sostitutiva PL via Seveso in Comune di Meda. Progetto Definitivo. Quadro ECONOMICO = TOTALE FINANZIAMENTO: 11.000.000,00 €
- Accordo per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di realizzazione del sottopasso ferroviario lungo le vie Seveso e Cadorna, in comune di Meda, per la chiusura del passaggio a livello lungo la linea ferroviaria FNM Milano – Asso, e del nuovo ponte lungo la via Cadorna sul Torrente Certesa Tra Regione Lombardia, Ferrovienord S.p.A, APL S.p.A., CAL S.p.A, Comune di Meda.
- CRONOPROGRAMMA esecuzione dell’opera valida dalla Convenzione Quadro RL, Meda, FN, CAL, APL, fino alla Soppressione PL vie Seveso – Cadorna. Per un periodo che va dal 2021 fino a settembre 2023.

Da quella data l’amministrazione medese pur adottando una fortissima campagna comunicativa, resta silente sullo stato di avanzamento delle opere che rispetto al cronoprogramma dilata giorno dopo giorno il proprio ritardo.
Esiste una dichiarazione a mezzo stampa rilasciata dal Sindaco Luca Santambrogio al giornale “IL CITTADINO” risalente al 29.01.2021 (Virgolettato) “Il sottopasso tra via Cadorna e via Seveso – anticipa – non potrà partire prima del 2023, ma dovrà esser realizzato entro il 2026”. Segnarsi le date: 2023-26
Agli albori di una campagna elettorale in cui è già chiaro chi sarà il vincitore ma diventa sempre più chiaro come il Vincitore annunciato farà di tutto per stravincere – arriverà a riprendere nella lista della Lega persino chi nella precedente campagna elettorale lo aveva toccato nella sfera intima e personale – abbiamo un Sindaco che usa i mezzi stampa per aggiornare sul sottopasso non usando i canali istituzionali, escludendo essi dall’opera più importante della storia del nostro Comune.
Il sottoscritto con altri consiglieri di minoranza decidemmo di convocare la commissione territorio e ambiente avente unico oggetto di discussione gli aggiornamenti all’opera. In quel momento il Sindaco sa che l’opera traslerà di 3 anni rispetto al cronoprogramma approvato in consiglio comunale 1 anno e mezzo prima e mai avviato. Siamo a febbraio del 2022, nella realtà non esiste nemmeno il progetto esecutivo, al cronoprogramma corrisponde l’inizio dell’opera.
Dalla commissione emergono due situazioni:
Personalmente vengo escluso dalla maggioranza di governo per aver richiesto chiarimenti.
E’ chiaro chi abbia al primo posto il futuro di Meda e chi non voglia irritare così tanti enti legati alla politica per non chiudersi strade per una carriera futura.
Secondo, più interessante per la collettività, Il Sindaco Santambrogio si impegna a comunicare sullo stato di avanzamento dei lavori delle opere non appena avrà aggiornamenti ponendo l’accento su una richiesta immediata di un nuovo cronoprogramma che per suo stesso dire quello approvato a dicembre 2020 “Non corrisponde più alla realtà”.
Campagna elettorale 2022, render a caso da parte del Sindaco e poi: silenzio! Più volte abbiamo sollecitato l’amministrazione per ricevere quelle comunicazioni che si era impegnata a dare, eppure: silenzio! Fino a quando giovedì 16 marzo 2023, durante il consiglio comunale, Santambrogio comunica che ci sarà un consiglio comunale interamente dedicato agli aggiornamenti riguardanti le opere delle Ferrovienord destinate al nostro Comune.
Però c’è un passaggio che porta a questa convocazione, protocollato il 24 marzo 2023, 7 giorni dopo l’annuncio del Sindaco. Politicamente è un passaggio da capire (che verrà approfondito in un altro elaborato)
VISTO l’ordine del giorno presentato dai Gruppi Consiliari di maggioranza in data 24.03.2023 prot.n.6954 – allegato al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale (Allegato A) – con il quale il Consiglio Comunale chiede al Sindaco e alla Giunta Comunale di impegnarsi:
- a sollecitare Ferrovie Nord S.p.A. affinché fornisca un aggiornato cronoprogramma relativo alla realizzazione del sottopassaggio veicolare ai sensi dell’Accordo tra la Regione Lombardia, Ferrovie Nord S.p.A., Comune di Meda, Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. e Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di realizzazione lungo le vie Seveso e Cadorna, in Comune di Meda, per la chiusura del passaggio a livello lungo la linea ferroviaria FNM Milano-Asso e del nuovo ponte lungo la via Cadorna sul torrente Certesa;
- ad avere costanti aggiornamenti da parte di Ferrovie Nord S.p.A. sulla progettazione e sulla realizzazione del sottopasso di via Seveso/Cadorna e sul raddoppio dei binari nella tratta Seveso-Meda.
L’iter per ottenere delle risposte da parte dell’Amministrazione Comunale, che a sua volta ha dovuto riceverle da Ferrovienord S.p.A, si è concretizzata nella serata del 30 marzo 2023, quando il Presidente del Gruppo Ferroviario Lombardo, Dott. FULVIO CARADONNA; è intervenuto in consiglio comunale per aggiornare i gruppi politici e la cittadinanza medese sullo stato dell’opera.
Nella serata celebrata sul social medese “sei di Meda se” dalla Campanella dell’amministrazione – che non credo abbia capito moltissimo, forse era impegnato a mettere a fuoco le foto con il cellulare – in realtà NON VI E’ STATA UNA RISPOSTA IN PIU’, RISPETTO A QUELLO CHE GIA’ SI CONOSCEVA! Anzi forse al momento abbiamo fatto il passo del Gambero.
Se il Presidente ha rassicurato la popolazione ed ha fatto trasparire una locomotiva viaggiante rispetto al progetto del RADDOPPIO DEI BINARI NELLA TRATTA TRA SEVESO E MEDA, Caradonna ha esplicitato tutti quegli handicap che associano la quotidiana diatriba esistente tra persone ed inefficienze a Trenord, ovvero: RITARDO nella realizzazione delle opere previste sul Comune di Meda del Sottopassaggio veicolare e del ponte sul torrente Certesa. Manifesto di questa condizione è la frase detta dal Presidente Caradonna “ABBIATE PAZIENZA”

Qui il Primo Cittadino di un Comune che nel momento in cui si è presentato la prima volta scriveva come non più rimandabile la realizzazione dei sottopassi dovrebbe prender parola e farsi valere, invece classiche parole da “confort zone” in cui si sogna il sottopasso di Via Trieste che non nominava da 6 anni. Parole tra Palco e realtà.
Quindi cittadini medesi, di pazienza ne dovrete ancora portare tanta, almeno fino a maggio del 2026, data prevista di consegna dei lavori senza considerare alcune variabili.
Caradonna stesso infatti ha sottolineato come nel corso della realizzazione delle opere possono emergere ritardi considerando che: Non è ancora finita la fase progettuale! Dovrà esser fatta una nuova convenzione; quella approvata nel 2020 non è più valida; pertanto, andrà redatto un nuovo cronoprogramma dei lavori e successivamente dovrà rispettare le tempistiche anche la gara di appalto. Gli incastri appena descritti sono riferiti solo alla natura burocratica – non così sottovalutabile in Italia – poi, arriverà il momento dei lavori. Rispetto ad essi il Presidente Caradonna ha posto l’attenzione sui “Sottoservizi” – per essi si intendono: Servizi primari, come le reti di energia elettrica, gas, telecomunicazioni e fognature, incanalati in apposite condutture realizzate nel sottosuolo – La fase di scavo al fine di realizzare il sottopasso veicolare, ma anche lo spostamento del torrente Certesa verrebbe coinvolto, appare impervia e decisamente non si possono escludere contrattempi rispetto alle previsioni. Altro fattore negativizzante può esser la “sorpresa” di scoprire nel sottosuolo reperti legati ad altre epoche come riemerso in zone vicine con la villa romana.
Tutti questi fattori rendono decisamente ottimistiche le tempistiche di consegna dei lavori al 2026,data peraltro questa, già affermata dal Sindaco Santambrogio nell’intervista, già citata, rilasciata a “Il Cittadino” nel gennaio del 2021.
Rispetto al 2021 però c’è un altro cambiamento da registrare: il costo delle materie prime incidenti sulla realizzazione delle opere edili, aumentato a dismisura; come peraltro sottolineato in questi giorni del Ministro dell’economia e delle Finanze del Governo Meloni, On. Giancarlo Giorgetti – grande sponsor del Sindaco Santambrogio -. Caradonna ha minimizzato l’impatto economico dell’opera che crescerà ma per il quale avverrà un “sicuro” contributo da parte dell’Assessore alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile della Regione Lombardia Claudia Terzi, quindi da parte di mamma Regione. Ci piacerebbe ricevere (quanto prima) conferma diretta da parte dell’Assessore.
Tirando le somme ad oggi abbiamo l’ufficialità che la convenzione stipulata tra Ferrovienord S.p.A e Comune di Meda, così come il cronoprogramma ed i costi, approvata nel 2020; è decaduta, pertanto; tutta la progressione avvenuta dal 2017 al 2020 su sottopasso veicolare e nuovo ponte sul Certesa è decaduta; al contempo si registra una regressione all’ipotesi. Il Comune di Meda appare soggetto assente, a conferma di questo vi è la forzatura fatta dalla maggioranza a cercare aggiornamenti, un po’ a dire: “ehi S.p.A, ci siamo anche noi” pertanto a meno di una maggior pressione ad oggi inespressa (per volontà del Sindaco che deve esser sempre spronato dal consiglio comunale) dell’Amministrazione e di allineamenti di molti pianeti è ottimistico pensare al 2026 come data di consegna dei lavori.

Così come dai gol di Mateo Retegui, centroavanti del Tigre, dovrebbe passare la qualificazione dell’Italia calcistica ai mondiali americani del 2026; dalla stretta di mano fra Luca Santambrogio e Fulvio Caradonna la città di Meda dovrà attendere “con pazienza” la realizzazione del Sottopasso veicolare tanto atteso.
Intanto, è già cominciata la corsa al 2026; quando scopriremo se vedremo prima l’Italia ai Mondiali di calcio oppure in Meda avremo superato la barriera ferroviaria? Nell’attesa sono già sono cominciati gli Annunci ed i post su Facebook, della Autorità (Le Quali a volte dovrebbero ricordarsi il ruolo che ricoprono) che potrebbero invecchiare malissimo. Restiamo pazienti e fiduciosi.

